mercoledì 5 settembre 2007

La parcella

Ogni tanto, anche gli avvocati sono presi da spirito caritatevole.
Quella rara volta che accade, giustamente, lo prendono in c**o!

Assisto una amica in una causa persa in partenza (chissà perché gli amici hanno solo cause marce?).
Mi faccio due palle come due dirigibili e la causa ha il suo giusto epilogo.
Anzi!
Finisce anche meglio del previsto atteso che "sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di lite".

Arriva il momento di fare la parcella: applico i superminimi tariffari e saltano fuori 1.100,00€... mosso da un (evidentemente insano) spirito caritatevole, riduco la pretesa ad € 800,00€.
Siccome non siamo qui per vendere, ma per regalare gli offro la possibilità di pagarlo in 4 comode rate mensili.

Tutto ciò a maggio.

Avete visto qualche soldino? Io no!
L'altro ieri mando un sms in cui chiedo se ENTRO FINE MESE riesce a darmi il primo quarto.
Risposta (testuale): "non posso"

Mi toccherà fare una bella causetta per riavere i miei soldini...
Ma che palle!

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mercoledì 22 agosto 2007

Ritorno in studio

Con l'inizio di questa settimana si può sancire la ripresa dell'attività lavorativa: lettere da riscontrare, notifiche da effettuare e parcelle da fare...

Io odio fare parcelle.

Tanto il cliente, per quanto poco gli chieda, ritiene sempre che tu debba prendere molto meno.

Ho deciso di adottare un nuovo sistema: quando faccio una parcella metto sempre i massimi consentiti dalla tariffa e presento così, la parcella al cliente.

A questo punto ci sono due possibilità:
- il cliente paga senza battere ciglio (mai successo);
- il cliente sbianca, si sente male, gli viene un attacco di delirium tremens.

Dinanzi a tale reazione, comincio a decantare le lodi del cliente e mosso da spirito umanitario gli faccio presente che siccome lui è un ottimo cliente sono disposto a fargli uno sconto.

Prendo la Montblanc e con un abile gesto sbarro il totale della parcella e scrivo accanto un nuovo importo, sensibilmente più basso, costituente, generalmente, l'importo corretto della parcella.

Il cliente generalmente paga, sempre di malumore, ma più soddisfatto.

Ma ca**o...hai speso 934,00 € a testa per le tue vacanze e vieni a piangere il morto da me che ho lavorato per mesi per te!?!?!

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