venerdì 17 aprile 2009

Diritto di voto ed intelletto

Non ritengo di essere una persona particolarmente intelligente, ma alcune cose che mi capitano nella vita professionale mi fanno sentire un semi Dio e, comunque, mi fanno porre serie domande sulla bontà della democrazia e del diritto di voto per tutti, a prescindere dalle capacità cognitive.

Fatto accaduto ieri.

Mi si presenta una signore lamentando di aver preso una multa per essere passato con il rosso.
Mi fa vedere la documentazione e la sentenza che ha rigettato il suo ricorso.
Sentenza ineccepibile, quindi, ciccia.

Al che mi dice "avvocato, mi è arrivata la multa per aver omesso di comunicare i dati del soggetto conducente il mezzo in relazione alla suddetta multa".
Io: "interessante, aveva comunicato i dati?"
C: "Beh, io ero andato dai vigili, i quali mi avevano dato questo modulo."
Mi presenta, quindi, un modulo compilato a penna blu in cui il suddetto Cliente aveva "comunicato" i propri dati.
Notando che si tratta di un "originale", gli chiedo se l'avesse consegnato.
C: "No, perché? Dovevo consegnarlo? Io pensavo che una volta compilato avessi comunicato i dati... Non posso mica sapere come funzionino queste cose... "
Io: "..."

Etichette: ,