Tutti professori
In Italia, è fatto noto, c'è la mania per i titoli.
Per il comune sentore, se non sei almeno dottore vuol dire che sei un pirla.
Secondo me, sei pirla se sei dottore, visto che hai speso tanti anni in università per finire a fare un lavoro (se lo trovi) in cui sei pagato meno di un idraulico.
Leggo oggi sul NG it.diritto (che saltuariamente frequento) il seguente messaggio:
"Salve, volevo sapere se l'uso del titolo di professore in Italia è normato oppure se si basa su mere consuetudini.
In particolare volevo sapere se è vero che esso spetta anche ai docenti di scuola secondaria o comunque a tutti coloro che sono inpossesso di abilitazione all'insegnamento per almeno una classe diconcorso della scuola secondaria e non solo, come alcuni sostengono, ai docenti universitari".
Come scritto su quel NG, mi è venuto in mente un episodio che all'epoca mi fece morire dal ridere.
In particolare, mi capitò alcuni anni fa, quando condividevo una stanza in università con una collega che, allora dottoranda, collaborava con una cattedra molto impegnativa.
Si presentano per vedere la correzione di un compito una studentessa di età avanzata ed il di lei marito.
Il compito era impietosamente insufficiente e questa studentessa attempata (e per il vero vestita un po' da mignottona) stava cercando in tutti i modi di tirare acqua al suo mulino decantando il suo studio smodato.
Ad un certo punto interviene il marito e riferendosi alla penosità dell'elaborato disse alla mia amica: "sa... sono sviste che possono capitare... la tensione dell'esame... io ne so qualcosa, sono professore anch'io equindi ne ho viste tante..."
Al che la mia collega risponde con viso stupito: "Ah, professore? Davvero? In che università insegna?".
Al che la mia collega risponde con viso stupito: "Ah, professore? Davvero? In che università insegna?".
Risposta del marito guardandosi le scarpe: "Educazione fisica a liceo XXXX".
È calato il gelo.
È calato il gelo.
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