giovedì 29 novembre 2007

Ceres scadute ed i miei primi 1000 accessi

Innanzi tutto, grazie a tutti, belli e brutti, per avermi fatto raggiungere (e superare) quota 1000 accessi... sono commosso nel vedere quanta gente non ha nulla da fare!

Scherzi a parte, grazie di cuore!

In questo momento, l'Oregon sulla mia scrivania segna le 23:23 ed io sono ancora in studio.

Ho appena finito di preparare la lezione che dovrò tenere sabato mattina a Bolzano.

Questo è il bello dell'essere un libero professionista: sei libero di lavorare quando tutti gli altri sono comodamente a casa a farsi i cazzacci loro...

Per alleviare il dolore dell'essere qui a lavorare, mi sono fatto fuori due bottiglie di Ceres...che ho scoperto essere scadute a luglio.

Un sentorino che non fossero proprio di primo pelo dovevo, d'altra parte, avercelo visto che erano bottigliette natalizie...sì, ma natalizie del 2006!

A chi possa interessare, ecco una foto della mia scrivania in questo momento (si notano anche le bottiglie di Ceres)...

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domenica 18 novembre 2007

Ciao Alfredo

Questa mattina ho appreso dai giornali locali che hanno “esecutato”, con un colpo alla testa, Alfredo e che, questi, adesso giace gravissimo ed inoperabile in ospedale.

Alfredo era stato il mio “dominus”…
O meglio.
Le sue pratiche, assolutamente indifendibili, venivano usate dal mio Dominus per far esercitare i praticanti di turno: tanto, danni non se ne potevano fare e qualcuna, addirittura, è stata vinta.
Per anni a scrivere comparse di costituzione e risposta… a presenziare (sebbene non avvocato) alla fase prefallimentare… a far figure di merda in udienza sostenendo l’insostenibile.

Nella sua scellerataggine era una persona stupenda: era l’unico che a Natale faceva un pensierino ai praticanti ed alle segretarie, che ti trattava da persona.

Ogni tanto ti veniva da dire, ridendo: “Alfredo, prima o poi ti faranno la pelle…”
Lui rispondeva scherzando: “…a mi? Vojo proprio vedar”

L’avevo incontrato tre settimane fa in Piazza Brà e ci eravamo detti che ci saremmo visti per un caffè.

Mi sento come se mi avessero preso a pugni nello stomaco.

martedì 13 novembre 2007

Riflessione a voce alta

Si dice, di solito, che il "privato" funzioni meglio del "pubblico" e che, in particolare, il "privato" sia più celere del "pubblico".
Dal 1 ottobre 2006 il servizio di riscossione tributi è stato affidato alla Equitalia Nomos S.p.A. ossia ad una società pubblica per il 51% in mano all'Agenzia delle Entrate e per il restante 49% all'INPS; prima, invece, il servizio riscossione tributi era affidato ai cc.dd. concessionari della riscossione ossia a Banche (dalle mie parti era l'Uniriscossioni - Gruppo Unicredito).
Quello che mi lascia perplesso è che "privato" era statico: ho un cliente che deve allo Stato circa 80.000,00 € , analiticamente indicati in 41 pagine di cartelle esattoriali.
In tre anni (da quando lo seguo), nessuno ha mosso un dito.
Per carità... sono stati notificati due preavvisi di fermo, peraltro mai iscritti...
Peccato, comunque, che la macchina sia stata venduta all'estero!
Ebbene...in un anno dal subentro dell'Equitalia è stato effettuato il pignoramento, fissate le date delle aste ed eseguiti i primi due incanti (il secondo era questa mattina alle ore 9,00).
Domani mattina alle 9,00, qualora quello di oggi sia andato deserto, ci sarà il terzo incanto.
Devo essere sincero, mi sfugge qualcosa.

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