venerdì 21 settembre 2007
.. morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.
Questa è la formula di rito che il teste, a' sensi dell'art. 251 c.p.c., -più volte rimaneggiato dalla Corte Costituzionale- deve recitare in piedi ed a capo scoperto prima di rendere la propria deposizione.
Di solito, in questo momento, il teste, con piena la mente dei film americani, alza la mano destra e va in cerca della bibbia per poter giurare; ho visto qualcuno che ha cercato di giurare sul codice di procedura civile...
Bibbia o non bibbia, il momento, nella mentalità collettiva della gente dabbene, è sacro.
Immaginate voi le facce che fanno le persone quando (specie avanti al G.d.P.) si trovano ad essere "sentite" in qualità di testimoni in una causa, ma l'audizione avviene in piedi, in corridoio e senza la presenza del Giudice.
Ecco... una di queste volte, dopo aver ascoltato per benino il teste in corridoio con l'avvocato di controparte, siamo entrati dal giudice (impegnato in altra udienza di prove) per far firmare il testimone.
Eravamo ancora sulla porta quanto il giudice, alzando di scatto la testa, con voce imperiosa, e rivolgendosi con un dito minaccioso al testimone sull'uscio gli dice: "ha detto la verità, vero?"
Il teste, a metà tra l'impaurito e l'incuriosito, bofonchia un "sì".
Al che il giudice, con un sorriso: "ah, ok! Venga a firmare" aggiungendo poi "Lei è chi dice di essere?".
L.C.S.
mercoledì 19 settembre 2007
In risposta a marzia.elle :-)
La storia è molto semplice... :-)
È convinzione comune di un po' tutti i partiti politici che i problemi della lentezza dei processi siano generati dal rito (=diritto applicabile al processo) e dagli avvocati.
Sono, quindi, convinti che modificando il rito e mettendo preclusioni (=divieti processuali) agli avvocati le cose si velocizzino.
Per darti un'idea del casino ora regnante, nel processo civile ordinario sono vigenti TRE diversi riti: quello pretorile, quello ante 2006 e quello post riforma del 2006.
La riforma Mastella, poi, vorrebbe creare un quarto rito...
Tale casino giuridico, invero, crea solo danno agli utenti del pianeta giustizia i quali non sanno letteralmente a che Santo votarsi.
Gli avvocati, contrariamente a quanto si pensi, non guadagnano nulla dalla lunghezza del processo; anzi!
Un processo rapido, per l'avvocato sarebbe una manna: si risparmierebbe tempo nello studiare i fascicoli (tu immagina cosa ricordi io di una causa iniziata 4 anni fa e che dovrò discutere domani), minore attesa per richiedere il pagamento e, infine, minor spazio occupato da pratiche dormienti... dormienti per anni!
Ho visto un rinvio in Corte d'Appello a 7 anni: dall'aprile 2006 al luglio 2013!
Dimmi che utilità ho io avvocato ad avere una causa nell'armadio che dovrò riprendere in mano tra 7 anni? Nessuna, direi.
La soluzione del problema è abbastanza banale: assumere qualche giudice in più e costringere a lavorare di più quelli che ci sono.
Quanto al primo punto, se si tagliano 300 milioni di euro in tre anni alla Giustizia (finanziaria di Prodi dell'anno scorso), vedo un po' dura preventivare nuove assunzioni.
Si tenga, tra l'altro, conto che tribunali non hanno nemmeno la carta per fare le fotocopie!
Quanto al secondo punto, è il classico problema italiano il dipendente pubblico è invogliato a non lavorare: chi lavora non è premiato e chi non lavora non è punito.
Tornando all'esempio che ho fatto della Corte d'Appello, cosa può fare il rito o l'avvocato se il giudice rinvia l'udienza a 7 anni? Nulla.
In tali 7 anni, infatti, il fascicolo se ne sta ben bene al chiuso in Corte ed il giudice, forse, lo prenderà in mano il giorno prima dell'udienza non essendo prevista alcuna attività da parte sua o mia (avvocato) nel frattempo.
Quel giorno il giudice deciderà che la causa è matura per la decisione e la tratterrà in decisione assegnando alle parti i termini di 60+20 per il deposito delle memorie.
Decorso tali termini, il giudice prenderà "seriamente" in mano il fascicolo e (senza obbligo di rispettare alcun termine) pronuncerà la sua sentenza.
E questo vale un po' per tutti i processi: in primo, secondo e terzo grado...
Il rito d'appello, tornando all'esempio, è snello; ci sono numero DUE udienze: prima udienza e precisazione delle conclusioni.
Come mai dura 7 anni?
È colpa del rito? Direi di no...
È colpa dell'avvocato? Direi di no...
Etichette: processo, riforma, sventrapapere
martedì 18 settembre 2007
Riforma Mastella sulla durata dei processi
Ormai il progetto di riforma di Mastella sulla durata dei processi non fa più notizia.
Come si dice? Passata la festa, gabbato lo Santo.
Vi chiederete come mai, allora, mi venuta in mente.
Presto detto.
Questa mattina stavo cercando di fare un po' di ordine in quel casino cosmico che è la mia scrivania quando ho trovato il fascicolo di una causa pendente avanti al G.d.P. e relativa ad una sanzione amministrativa per una violazione al C.d.S.
In data 30 gennaio 2007 deposito il ricorso.
Verso fine febbraio, visto che il G.d.P. non aveva dato segni di vita vado in cancelleria e faccio presente che al mio cliente hanno decurtato 5 punti e che, pertanto, sarebbe utile che, almeno sulla sospensione, il Giudice si facesse sentire.
Il Giudice è a casa perché ha appena partorito.
Torno a fine marzo e risollecito la cosa.
Cancelliere: "avvocato, il fascicolo deve essere finito nella catasta di quelli in attesa... se è urgente lo cerchiamo."
Io: "mah, hanno decuratato 5 punti ad un mio cliente... se magari decidesse sulla sospensione non sarebbe male"
Canc.: "il suo cliente non poteva stare attento?"
Io: "..."
Il 5 aprile 2007 mi arriva l'ordinanza con cui il Giudice ha deciso di sospendere l'efficacia del provvedimento impugnato.
Con il medesimo atto, viene anche fissata l'udienza di discussione: 21 APRILE 2008!
onorevole sig. ministro: ha la bontà di spiegarmi a cosa ca**o servono tutte le preclusioni, riduzioni della sospensione feriale dei termini quando un giudice ci mette 3 mesi a sciogliere una riserva e soprattutto rinvia una causa ad oltre un anno di distanza?
In tribunale, poi, i rinvii sono ben peggiori!
mercoledì 12 settembre 2007
Ultimi 100 accessi
Stavo scartabellando nelle statistiche del mio sito quando, tra gli ultimi 100 accessi, mi sono imbattuto nelle seguenti località foreste:
006: Australia, Saint Ives, New South Wales
008: United Kingdom, London, Lambeth
058: Spain, Murcia
076: United States, Naperville, Illinois
080: United Kingdom, London, Lambeth (recidivo)
091: United States, Phoenix, Arizona
Mi sorge spontanea una domanda: come cavolo hanno fatto a capitare nel mio sito?
006: Australia, Saint Ives, New South Wales
008: United Kingdom, London, Lambeth
058: Spain, Murcia
076: United States, Naperville, Illinois
080: United Kingdom, London, Lambeth (recidivo)
091: United States, Phoenix, Arizona
Mi sorge spontanea una domanda: come cavolo hanno fatto a capitare nel mio sito?
mercoledì 5 settembre 2007
La parcella
Ogni tanto, anche gli avvocati sono presi da spirito caritatevole.
Quella rara volta che accade, giustamente, lo prendono in c**o!
Assisto una amica in una causa persa in partenza (chissà perché gli amici hanno solo cause marce?).
Mi faccio due palle come due dirigibili e la causa ha il suo giusto epilogo.
Anzi!
Finisce anche meglio del previsto atteso che "sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di lite".
Arriva il momento di fare la parcella: applico i superminimi tariffari e saltano fuori 1.100,00€... mosso da un (evidentemente insano) spirito caritatevole, riduco la pretesa ad € 800,00€.
Siccome non siamo qui per vendere, ma per regalare gli offro la possibilità di pagarlo in 4 comode rate mensili.
Tutto ciò a maggio.
Avete visto qualche soldino? Io no!
L'altro ieri mando un sms in cui chiedo se ENTRO FINE MESE riesce a darmi il primo quarto.
Risposta (testuale): "non posso"
Mi toccherà fare una bella causetta per riavere i miei soldini...
Ma che palle!
Quella rara volta che accade, giustamente, lo prendono in c**o!
Assisto una amica in una causa persa in partenza (chissà perché gli amici hanno solo cause marce?).
Mi faccio due palle come due dirigibili e la causa ha il suo giusto epilogo.
Anzi!
Finisce anche meglio del previsto atteso che "sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di lite".
Arriva il momento di fare la parcella: applico i superminimi tariffari e saltano fuori 1.100,00€... mosso da un (evidentemente insano) spirito caritatevole, riduco la pretesa ad € 800,00€.
Siccome non siamo qui per vendere, ma per regalare gli offro la possibilità di pagarlo in 4 comode rate mensili.
Tutto ciò a maggio.
Avete visto qualche soldino? Io no!
L'altro ieri mando un sms in cui chiedo se ENTRO FINE MESE riesce a darmi il primo quarto.
Risposta (testuale): "non posso"
Mi toccherà fare una bella causetta per riavere i miei soldini...
Ma che palle!

