lunedì 25 giugno 2007

La prova per testi

Fortunatamente, nel processo tributario la prova per testi è stata esplicitamente esclusa dal legislatore.
Altrettanto fortunatamente, la Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità in ordine al suddetto divieto.
Stranamente tutti (avvocati, clienti, gente comune) ripongono una spropositata fiducia in tale strumento istruttorio...
Citando Andreotti, ossia che "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca", posso ritenere che i tutti di cui sopra sono convinti che esisterà ben un testimone disponibile a dichiarare che un qualcosa è andato proprio come ritiene che sia andato il tutti di turno, a prescindere dal fatto che ciò sia vero o meno.
Questa premessa, che c'entra poco con quello che volevo scrivere, mi ricorda un'udienza di prove avanti al GdP.
Controparte aveva richiesto di sentire in qualità di testimoni due agenti della polizia postale del compartimento di Bolzano che avevano redatto nei confronti di Tizio un verbale per la violazione di una norma.
Tale verbale, oltre ad essere, evidentemente, un atto pubblico, non era stato in alcun modo contestato dallo scrivente.
Dinanzi al GdP, quindi, mi oppongo all'ammissione del capitolo di prova in quanto documentale e comunque non contestato.
Il GdP, ovviamente, non si cura della mia opposizione e ammette de plano tutti i capitoli indicati da controparte.
Giunti al giorno dell'udienza controparte intima ad entrambi (non ne bastava uno? no!) gli agenti verbalizzanti a comparire davanti al GdP.
I due agenti di Bolzano, essendo l'udienza alle 9 di mattina a Verona, si sono alzati ad un orario improponibile.
Giunti davanti al magistrato viene chiesto al primo di confermare di avere elevato al sig. Tizio il giorno X un verbale per la violazione della norma di cui sopra.
L'agente, sbigottito ma acutamente, dice:"scusi, ma non c'è scritto sul verbale?"
Il GdP dice che voleva la conferma.
L.C.S.
Viene, quindi, introdotto il secondo agente della polizia postale -evidentemente incazzato come una biscia- al quale viene chiesto di confermare di avere elevato al sig. Tizio il giorno X un verbale per la violazione della norma di cui sopra.
Manco si fossero messi d'accordo, il secondo agente risponde:"scusate, non sapete leggere? il verbale mi pare abbastanza chiaro sul punto...mi pare che il verbale sia un atto pubblico e come tale abbia fede privilegiata..."
L'avvocato di controparte ed il GdP arrossiscono, io sorrido...
Al che, prosegue, l'agente "non mi vorrete dire che avete fatto alzare me ed il mio collega alle 5.30 di mattina per venirvi a dire quello che risulta dal nostro verbale e che mi pare di capire che l'avvocato dell'altro non neghi"...
Loro sempre più bordeaux ed io sempre più ilare.
A questo punto non mi trattengo e, mettendo il carico da 11, dico al GdP: "magari, se il signor giudice avesse tenuto in considerazione la mia opposizione in relazione all'ammissione del capitolo di prova, avremmo evitato a questi due signori un giro inutile sino a qui..."
Giunti a questo punto, ci si immaginerebbe che il GdP trovasse una "scusa" per la cappella fatta, ma.... questa fu la risposta: "avvocato, Lei ha ragione, la prossima volta dovrò leggere i capitoli di prova prima di ammetterli!"
L'agente ha tirato giù una semibestemmia a denti stretti ed io me la stavo facendo sotto dal ridere.
L.C.S. (ma senza la bestemmia)

La stragista!

Da oggi è ospitata presso il mio studio una Stragista.

La ragazzina, di 17 anni, ha frequentato la quarta superiore di un noto istituto scolastico della mia città.

Che dire?
Per quanto, ovviamente, le manchino le basi del diritto ne capisce molto di più di alcuni miei studenti dell'università.

martedì 19 giugno 2007

Giustizia Civile...

Questa mattina sono stato a Vicenza a depositare le memorie illustrative della causa, un po' sfigata, nella quale non hanno fissato la tutela cautelare.
Come certamente saprete, il giudizio tributario (nei gradi di merito) non è soggetto a contributo unificato e sconta pertanto la vecchia imposta di bollo sugli atti.

Premesso che odio le marche da bollo e che ho sempre paura di attaccarle prima del deposito dell'atto (specie ora che sono autoadesive ed autodistruttive), mentre ero in colonna sulla statale che mi riportava a casa, mi è sovvenuto un episodio surreale avvenuto il venerdì Santo di un paio di anni fa, in una cancelleria civile di una sezione distaccata di Tribunale avente ad oggetto le marche da bollo, che in taluni casi, residuano anche nel processo civile.

Avevo fatto, per conto di un mio cliente, un pignoramento mobiliare (stranamente era andato positivo) e conseguentemente avevo chiesto che la merce fosse venduta: era stata fissato l'asporto per il martedì successivo a Pasquetta.
Il debitore, ovviamente, ha ben pensato di saldare il proprio debito, spese comprese, il venerdì Santo: per evitare l'asporto, quindi, dovevo depositare la rinuncia il giorno stesso, presso la cancelleria esecuzioni della suddetta sezione distaccata.

Ecco il dialogo tra il sottoscritto ed il Cancelliere (il quale parlava con spiccato accento meridionale):

Io: buongiorno.
Canc.: avvoca', lo sa che se deposita un atto oggi perde la causa? Non si deve lavorare il venerdì Santo... l'ho detto anche alla sua collega di prima...
Io: dottore, veramente io dovrei depositare una rinuncia ad un'esecuzione il cui asporto è stato fissato per martedì prossimo... e visto che lunedì è Pasquetta...
Canc.: ah, allora deve sta facendo una buona azione... quello che ho detto prima non vale e Dio gliene renderà merito!
Io: ... ?!?!? ... mah... veramente il debitore ha pagato tutto...
Canc.: vabbe'... sempre buona azione è! Bisogna aiutare quelli che stanno con il viso nella polvere...
Io: onestamente, talvolta, ci si cacciano da soli nella polvere...
Canc.: noi dobbiamo aiutarli lo stesso!
Io: ...

Al che gli porgo l'atto di rinuncia (che ovviamente va "marcato").

Io: ecco dottore, questo è l'atto di rinuncia; attenda un secondo che ci appiccico la marca.
Canc.: avvoca', la marca non serve... tu hai fatto una buona azione per questo derelitto (?!?!?!) ed io faccio una buona azione... la marca per questa volta puoi non metterla...
Io: ...uh... beh... grazie... arrivederci...
Canc.: arrivederci, buona Pasqua e ricordati che Dio te ne renderà merito!

lunedì 18 giugno 2007

Esistono anche i bravi Clienti

Un mio Cliente, che per sua fortuna non risiede più in questo paese, ha deciso di omaggiarmi del seguente gingillo.

Ogni tanto, il professionista, ha il culo di avere come Cliente persone dabbene.

Non vedo l'ora che arrivi il mio nuovo giochino tennologico per smanettarci un po'!

venerdì 15 giugno 2007

Errata corrige

A causa di uno sconosciuto errore di questo blogghe, un post scritto ieri sera è stato postergato.
Ecco il link.

Da un NG di diritto

Cito (e sottoscrivo):

- chi si rivolge al professionista (avvocato, commercialista) di solito non si fida dello stesso, per partito preso pensa sempre che costui sia li per fregarlo e farsi pagare;
- l'amico dell'amico (che vende frutta) ne sa piu del professionista;
- il TG di mezzanotte ne sa di piu del professionista e anche del fruttivendolo e con gioia ti dicono "l'ho sentito al TG ieri sera")
- che sei bravo se dici al cliente quello che piu fa felice il cliente e quello che il cliente vorrebbe sentirsi dire...;
- che la norma c'è, ma si applica per come piacerebbe che fosse e non per come è realmente.

mercoledì 6 giugno 2007

Clienti che ti tempestano di chiamate

Ritengo che a tutti gli avvocati capitino i clienti convinti che la loro sia l'unica pratica sulla faccia della terra che meriti l'attenzione completa del leguleio.

La sfiga vuole, nei casi più gravi, che questi siano anche c.d. "amici".

Questi strani esseri, forti della loro amicizia, ti rompono le palle in tutti i momenti... tanto hanno il tuo numero di cellulare privato od addirittura quello di casa...

Ti chiamano ogni due giorni per sapere "come sta andando la pratica"... Come ca**o vuoi che vada la tua pratica se ho scritto all'avvocato di controparte tre giorni fa?

Ma è normale che non abbia risposto? Sì, ca**o! Ieri era domenica!

Ah, è vero... Ti richiamo domani. Ma cosa diamine vuoi chiamarmi domani????

Allora.... ti ha risposto l'avvocato di controparte? NOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Questo balletto va avanti per tutto il tempo in cui l'avvocato sta cercando di trovare una soluzione stragiudiziale alla vertenza. Ah, dimenticavo che generalmente il cliente/amico ha anche torto.

Alla fine l'avvocato, nonostante abbia sconsigliato millanta e millanta volte il proprio amico/cliente, preso per sfinimento, decide di intraprendere la via giudiziaria.
Dai sono pronto a notificare la citazione, passa da me per firmare la procura e lasciarmi un fondo spese... -silenzio dall'altra parte del telefono-
Hai ragione, ti chiamo settimana prossima per fissare un appuntamento per la firma e per i soldi.

Ovviamente scompare

In nome del Popolo Italiano

Ieri mattina mi sono recato presso una cancelleria civile di un Tribunale Italiano per chiedere il perché non mi avessero mai comunicato un mutamento di rito e, conseguentemente, i termini per gli adempimenti previsti dall'art. 426 c.p.c..

Ovviamente, è colpa degli Ufficiali Giudiziari che non fanno il loro lavoro tempestivamente.
Mosso da spirito compassionevole, il Cancelliere mi ha regalato copia dell'ordinanza.

Dopo mezz'ora che sono tornato in studio, mi viene comunicata -a mezzo fax- l'ordinanza di cui sopra. Strana coincidenza.

Si tratta di uno sfratto ad uso non abitativo.
Io tutelo l'intimato, inizialmente moroso e che chiameremo per comodità S.p.A. Alfa, che ha pensato bene di sanare la morosità in sede d'udienza.

Ovviamente, non persistendo lo stato di morosità, il Giudice non può convalidare un bel nulla, ma controparte -legittimamente- chiede che venga accertato l'inadempimento della S.p.A. Alfa e, quindi, la risoluzione del contratto.

Il Giudice, ovviamente si riserva.

Ecco il testo della famosa ordinanza:

FISSA
avanti a sé udienza di discussione al giorno XX.10.2007 h 9.00 e seg., assegnando termine di legge alle parti per l'eventuale integrazione degli atti mediante deposito di memorie e documenti sino al 15.07.2007 e di eventuali repliche sino al 30.09.2007.

Dica il candidato, dopo aver tirato le bestemmie di rito ed assunto le vesti del legale della S.p.A. Alfa, cosa non torna in suddetta ordinanza.

Ebbene sì, mi hanno sgamato!

Non so come, ma ci sono riusciti!

Mi riferisco agli studenti della SSPL sono riusciti a beccare il mio blogghe ed il relativo link al loro.
Evidentemente hanno frequentato la stessa scuola per 007 in cui mi sono formato io, e che tante soddisfazioni mi ha dato nelle 40 ore di lezione passate assieme.

Quello che un po' mi spiace, è che abbiano incolpato la mia amica di aver fatto la delatrice.
Come già detto sul loro blog, hanno avuto la sfiga che una chiave di ricerca da me inserita in Google abbia dato, come primo risultato, proprio il loro sito.

La fedeltà a loro della mia amica è indiscutibile.
Facendo peso sulla cosa avevo cercato di carpire i commenti, ma nulla...

Per fortuna che poi ho trovato il blog!