La prova per testi
Fortunatamente, nel processo tributario la prova per testi è stata esplicitamente esclusa dal legislatore.
Altrettanto fortunatamente, la Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità in ordine al suddetto divieto.
Stranamente tutti (avvocati, clienti, gente comune) ripongono una spropositata fiducia in tale strumento istruttorio...
Citando Andreotti, ossia che "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca", posso ritenere che i tutti di cui sopra sono convinti che esisterà ben un testimone disponibile a dichiarare che un qualcosa è andato proprio come ritiene che sia andato il tutti di turno, a prescindere dal fatto che ciò sia vero o meno.
Questa premessa, che c'entra poco con quello che volevo scrivere, mi ricorda un'udienza di prove avanti al GdP.
Controparte aveva richiesto di sentire in qualità di testimoni due agenti della polizia postale del compartimento di Bolzano che avevano redatto nei confronti di Tizio un verbale per la violazione di una norma.
Tale verbale, oltre ad essere, evidentemente, un atto pubblico, non era stato in alcun modo contestato dallo scrivente.
Dinanzi al GdP, quindi, mi oppongo all'ammissione del capitolo di prova in quanto documentale e comunque non contestato.
Il GdP, ovviamente, non si cura della mia opposizione e ammette de plano tutti i capitoli indicati da controparte.
Giunti al giorno dell'udienza controparte intima ad entrambi (non ne bastava uno? no!) gli agenti verbalizzanti a comparire davanti al GdP.
I due agenti di Bolzano, essendo l'udienza alle 9 di mattina a Verona, si sono alzati ad un orario improponibile.
Giunti davanti al magistrato viene chiesto al primo di confermare di avere elevato al sig. Tizio il giorno X un verbale per la violazione della norma di cui sopra.
L'agente, sbigottito ma acutamente, dice:"scusi, ma non c'è scritto sul verbale?"
Il GdP dice che voleva la conferma.
L.C.S.
Viene, quindi, introdotto il secondo agente della polizia postale -evidentemente incazzato come una biscia- al quale viene chiesto di confermare di avere elevato al sig. Tizio il giorno X un verbale per la violazione della norma di cui sopra.
Manco si fossero messi d'accordo, il secondo agente risponde:"scusate, non sapete leggere? il verbale mi pare abbastanza chiaro sul punto...mi pare che il verbale sia un atto pubblico e come tale abbia fede privilegiata..."
L'avvocato di controparte ed il GdP arrossiscono, io sorrido...
Al che, prosegue, l'agente "non mi vorrete dire che avete fatto alzare me ed il mio collega alle 5.30 di mattina per venirvi a dire quello che risulta dal nostro verbale e che mi pare di capire che l'avvocato dell'altro non neghi"...
Loro sempre più bordeaux ed io sempre più ilare.
A questo punto non mi trattengo e, mettendo il carico da 11, dico al GdP: "magari, se il signor giudice avesse tenuto in considerazione la mia opposizione in relazione all'ammissione del capitolo di prova, avremmo evitato a questi due signori un giro inutile sino a qui..."
Giunti a questo punto, ci si immaginerebbe che il GdP trovasse una "scusa" per la cappella fatta, ma.... questa fu la risposta: "avvocato, Lei ha ragione, la prossima volta dovrò leggere i capitoli di prova prima di ammetterli!"
L'agente ha tirato giù una semibestemmia a denti stretti ed io me la stavo facendo sotto dal ridere.
L.C.S. (ma senza la bestemmia)


0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page